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        <title>VIDEPIEMONTE - tempo libero</title>
        <description>VIDEPIEMONTE - tempo libero versione rss</description>
        <link>http://www.videopiemonte.it</link>
        <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 07:05:18 +0000</lastBuildDate>
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            <title>Made in Benin - Tempo Libero</title>
            <link>http://www.videopiemonte.it/tempo-libero/15619_made-in-benin.html</link>
            <description><![CDATA[Il 3 febbraio la Mirafiori Galerie riprende la sua programmazione espositiva con un' attesissima mostra di fotografia in bianco e nero di Paola Mongelli in collaborazione con la VisionQuest di Genova, che racconta il percorso umano e stilistico della fotografa durante il suo soggiorno in Benin, alla ricerca delle sue tradizioni con un'attenzione particolare alle danze tribali. Paola ha avuto il privilegio di condividere momenti di quotidianità con la gente del posto e di entrare veramente in connessione con la loro cultura: "Di continuo il mio sguardo era rapito dalla grazia e dalla bellezza delle figure: i bambini, gli adulti, i vecchi, la forza dei loro sguardi, il mistero della loro pelle, così luminosa e scura ad un tempo.<br />Le scene di vita e i ritratti spontanei che ho scattato durante il mio soggiorno - nelle case, lungo le strade, al mercato, sulla spiaggia - testimoniano l'emozione di questo incontro cercando di preservarne il segreto. Queste immagini sono un modo di ringraziare ciò che si è offerto al mio sguardo ed ha  profondamente arricchito la mia vita".
<p>Le 25 immagini in mostra sono pezzi unici perché arricchiti da un sapiente lavoro di post-produzione in camera oscura. Ad un primo fugace sguardo possono sembrare "soltanto" belle immagini, ma non si può fare a meno di venir catturati dalla morbidezza delle forme, dall'intensità della luce, dalla rarefazione dell'aria... Il curatore Egi Volterrani le illustra molto bene raccontandoci che "un'artificiosità molto particolare caratterizza con sensibili effetti emozionali le stampe fotografiche di Paola Mongelli, ma non è la prima osservazione che si fa di fronte alle sue immagini. Queste, infatti, pur apparendo uniformate da quell'artificio che si tarda a scoprire come determinante, si presentano per molti aspetti eclettiche e tra loro eterogenee, anche se, magari con qualche ironia, dell'Africa ripropongono spesso soggetti anche consueti e stereotipi."<br />È un gioco - o un artificio- molto sottile - quello messo in atto da Paola Mongelli: i soggetti di una bellezza straziante e gli scatti puntuali catturano l'occhio di noi spettatori, che non può fare a meno di continuare ad ammirare il quadro felicemente composto cogliendo la morbidezza delle linee e il contrasto quasi barocco della luce. Ma a questo punto non è più il nostro sguardo che si posa su quelle immagini, ma lo sguardo di Paola Mongelli; è la sua esperienza che ci parla, sentiamo e vediamo nelle immagini la sua gratitudine per l'esperienza vissuta e fatta propria. È il miracolo della fotografia, citando Henry Cartier-Bresson:<br />"Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore. E' un modo di vivere" - Miracolo compiuto!</p>
<p>MADE IN BENIN<br />Mirafiori Galerie - Mirafiori Motor Village<br />Piazza Cattaneo, Torino <br />Ingresso libero<br />Dal lunedi al sabato: 9.00-20.30 orario continuato<br />Domenica 9.30-13.00 / 15.00-20.30<br />www.mirafiorimotorvillage.it</p>]]></description>
            <category>Tempo Libero</category>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:27:17 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>LOlocausto attraverso gli occhi di un bambino - Tempo Libero</title>
            <link>http://www.videopiemonte.it/tempo-libero/15588_lolocausto-attraverso-gli-occhi-di-un-bambino.html</link>
            <description><![CDATA[Per la prima volta in Italia saranno esposte a Torino, in questa mostra curata dal Museo Diffuso della Resistenza, le riproduzioni di 50 dei 79 disegni realizzati dal giovanissimo Thomas Geve subito dopo la liberazione dal Lager. La mostra nasce dal volume Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz, pubblicato da Giulio Einaudi editore nel gennaio 2011.<br />Thomas Geve aveva tredici anni quando, nel 1943, fu internato ad Auschwitz insieme alla madre, che morì nel campo. Assegnato ai lavori forzati, Thomas sopravvisse; fu trasferito a Gross-Rosen e poi a Buchenwald, dove fu liberato nell'aprile 1945. <br />Il titolo della mostra nasce dal tragico destino dei bambini nei campi di sterminio: una volta arrivati venivano mandati alle camere a gas e potevano salvarsi solo se apparivano più grandi della loro età o se mentivano, per essere inclusi tra gli adulti idonei al lavoro. Thomas Geve si salvò perché venne destinato a imparare il mestiere di muratore.<br />I suoi disegni rappresentano una testimonianza straordinaria per la lucidità con la quale un ragazzino di 15 anni è riuscito a rappresentare la realtà del Lager, descrivendo l'orrore che ha vissuto in tenera età. Con il rispetto dovuto all'unicità delle singole esperienze di vita, si può considerare quello di Geve il corrispettivo in termini visivi del Diario di Anne Frank. Due testimonianze pressoché uniche che raccontano l'esperienza concentrazionaria dal punto di vista dei bambini. <br />I disegni originali sono conservati a Gerusalemme presso il Museo Yad Vashem (Ente nazionale per la memoria degli eroi e dei martiri della Shoah) e non sono trasportabili a causa della fragilità della carta. <br />L'autore di questa straordinaria testimonianza visiva - che vive oggi in Israele - sarà presente a Torino in occasione dell'inaugurazione della mostra e nei giorni immediatamente successivi e incontrerà gli studenti e la cittadinanza.  <br />L'esposizione, inaugurata oggi 27 gennaio, rimarrà aperta fino al 13 maggio.<br />]]></description>
            <category>Tempo Libero</category>
            <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:51:58 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>Nessuna favola è mai perfetta - Tempo Libero</title>
            <link>http://www.videopiemonte.it/tempo-libero/15580_nessuna-favola-e-mai-perfetta.html</link>
            <description><![CDATA[Per la Stagione 2011/2012 della Fondazione del Teatro Stabile di Torino martedì 31 gennaio 2012, alle ore 19.30, debutterà alle Limone Fonderie Teatrali (via Eduardo de Filippo, angolo via Pastrengo 88, Moncalieri) FAVOLA - C'era una volta una bambina e dico c'era perché ora non c'è più di e con Filippo Timi, affiancato in scena da Lucia Mascino e Luca Pignagnoli. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Franco Parenti, sarà replicato fino a domenica 5 febbraio 2012<br />Artista dirompente, tra i più apprezzati del cinema e del teatro italiano, Filippo Timi torna a Torino dopo il successo dello spettacolo Il popolo non ha il pane? diamogli le brioche, personalissima rivisitazione di Amleto fatta di un continuo zig-zag fra realtà e finzione. In Favola Timi, autore regista e interprete con Lucia Mascino e Luca Pignagnoli, gioca con gli stereotipi femminili e maschili degli anni zuccherosi in cui per ciascuna donna la vita doveva per forza essere lieve e felice come un film di Doris Day. Per questa ragione l'attore si trasforma in una housewife vezzosa e ciarliera, avvolta in fruscianti abiti con sottogonna, unghie smaltate, chioma in perfetto e laccato ordine. Il gioco perverso della perfezione domestica, dei crismi immutabili della casalinghitudine si stemperano in un'atmosfera permeata da collage di citazioni: B-movie fantascientifici, spot pubblicitari d'epoca, canzoni Rat Pack, colonne sonore hitchcockiane. Mrs Fairytale e Mrs Emerald, due impeccabili mogli, amiche d'infanzia, si incontrano ogni giorno per dimostrarsi quanto sono felici, ma implacabili avanzano terribili e scabrosi segreti da occultare, perché anche le più perfette mogliettine nascondono storie terribili e segreti inconfessabili, nonché pistole mimetizzate tra i quadri del salotto. E dunque, come cita il programma dello spettacolo, se «nessuna Favola è mai perfetta come sembra, per quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia di un sorriso, la vita, carnosa, brutale, spietata, una notte magica di Natale busserà alla tua porta, e nulla sarà mai più come prima».<br />]]></description>
            <category>Tempo Libero</category>
            <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:01:31 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Too Short to Wait - Tempo Libero</title>
            <link>http://www.videopiemonte.it/tempo-libero/15531_too-short-to-wait.html</link>
            <description><![CDATA[Sono 160 i cortometraggi che partecipano alla seconda edizione di TOO SHORT TO WAIT - ANTEPRIMA SPAZIO PIEMONTE, il "pre-festival in corto" che anticipa anche quest'anno Piemonte Movie gLocal Film Festival (Torino e Moncalieri, 6-11 marzo 2012) e accende i riflettori sulla produzione cinematografica regionale.
<p>Dall'1 al 6 febbraio, al Movie presso il Cineporto, Too Short To Wait presenta alla cittadinanza i lavori iscritti al Concorso Spazio Piemonte, consolidato contest per cortometraggi made in Piemonte e osservatorio della "produzione locale in breve", arrivato quest'anno alla sua V edizione.</p>
<p>I 160 cortometraggi, che provengono da tutte le 8 province piemontesi, toccano diversi generi cinematografici come la commedia, il thriller, il documentario, il fantasy e affrontano temi che spaziano dal 150° anniversario dell'Unità d'Italia a tematiche sociali di attualità, passando per la sfera dei sentimenti e delle emozioni fino al generale problema del precariato. Tra i lavori in gara, si segnala un significativo numero di corti senza dialoghi e alcuni lavori che arrivano da istituti scolastici regionali.</p>
<p>Dei lavori in gara, solo 30 (10 scelti dal pubblico, 15 dagli organizzatori di Piemonte Movie e 5 provenienti da festival consociati) parteciperanno alla selezione finale che si terrà a marzo, durante l'XII edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival.</p>
<p>I 30 finalisti verranno valutati da una giuria di professionisti guidata da Francesco Amato (giovane regista piemontese al suo secondo lungometraggio Cosimo e Nicole, interpretato da Riccardo Scamarcio, di prossima uscita in sala), insieme a Stefano Boni (responsabile della programmazione del Cinema Massimo), Dario Cicchero (organizzatore del Muuh Film Festival), Mario Grasso (presidente del Coordinamento Genitori Democratici di Moncalieri) e Donatella Tosetti (segreteria generale di Film Commission Torino Piemonte). <br />La giuria assegnerà i seguenti premi: Miglior Cortometraggio (1.000 euro), Miglior Attore e Miglior Attrice, Miglior Cortometraggio d'Animazione - Premio Città di Moncalieri; Gran Premio della Giuria - Premio Guido Boccaccini; Miglior Colonna Sonora - Premio Machiavelli International Musical Images; Premio del Pubblico e il Premio del Pubblico - Miglior Cortometraggio Scuole, novità del 2012, che vuole sottolineare l'importanza dell'educazione al linguaggio cinematografico.<br />Tutti i premi, ad eccezione del Miglior Cortometraggio, consistono in prodotti Libera Terra.</p>]]></description>
            <category>Tempo Libero</category>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:12:20 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>Circo in pillole ritorna con Peyramaure - Tempo Libero</title>
            <link>http://www.videopiemonte.it/tempo-libero/15528_circo-in-pillole-ritorna-con-peyramaure.html</link>
            <description><![CDATA["Nous sommes tous des oiseaux - mais pas toi!", (Siamo tutti degli uccelli - ma tu no!) è il titolo del secondo appuntamento di quest'anno con la rassegna "Circo in Pillole - prove d'artista" organizzata nell'ambito del programma di formazione professionale della Scuola di Circo FLIC di Torino. Per capire il vero significato del titolo è necessario partecipare a questa serata con un buon carico di allegria e curiosità...
<p>Lo spettacolo nasce da una full immersion teorica e pratica di uno stage intensivo sulle maschere teatrali e sulla figura del clown moderno che gli allievi stanno affrontando da due settimane insieme a Raymonde Peyramaure, regista di circo contemporaneo, corrente artistica della quale è stato uno dei precursori in Francia e ne è tuttora figura di grande rilievo a livello europeo.<br />Lo stage è partito dalla costruzione vera e propria delle maschere per poi passare a insegnamenti sul suo utilizzo nel circo e nel teatro. In seguito è stato affrontato un lavoro di ricerca sulla figura del clown moderno con nozioni sulla tecnica corporale e vocale, sul rapporto con il pubblico e con il ritmo, sulle varie tecniche di improvvisazione clownesca e sulla metodologia di ricerca del proprio clown, il tutto finalizzato all'acquisizione di tecniche avanzate e alla messa in scena individuale di performance e numeri clowneschi. <br />Il risultato di questo approfondito stage viene messo in scena nello spettacolo "Nous sommes tous des oiseaux - mais pas toi!", una pièce realizzata anche grazie alla partecipazione attiva degli allievi sugli aspetti coreografici e registici.</p>
<p>Raymond Peyramaure è clown, pittore, scrittore, regista e insegnante di attore di circo. È stato fondatore e direttore per venti anni della compagnia Les Oiseaux Fous dalla quale sono nate le compagnie Maboul Distorsion, Aucophene e altre ancora. Regista di più di 50 spettacoli, è consulente artistico per numerose compagnie, artisti e centri di formazione. Da anni collabora con la Scuola di Circo FLIC come consulente e regista, ha diretto numerosi "Circo in Pillole" e, tra gli altri, gli spettacoli "17x3" e "Tra". Esercita la sua attività pedagogica in tutta Europa secondo l'idea di "evadere, cercare un'altra via, disobbedire, trovare infine un cammino che non porta da nessuna parte, mai, perché nulla è più triste di un sogno avverato se si è privi di nuovi sogni da realizzare".</p>
<p>"Circo In Pillole - prove d'artista" è la rassegna "tirocinio" organizzata per permettere agli allievi di sviluppare ed allenare la relazione con il pubblico e con il palcoscenico. Ogni appuntamento è un'importante prova d'artista attraverso la quale è possibile mostrare il lavoro di ricerca e mettere in pratica le nozioni apprese nell'ultimo ciclo formativo. Una creazione collettiva alla quale gli allievi partecipano in prima persona e in tutte le fasi di preparazione,  sotto la supervisione di responsabili tecnici, di sala e del regista designato. Circo in pillole è un momento in cui agli allievi è concesso sbagliare per poi trarne un insegnamento, una stimolante prova con se stessi e con il pubblico che di volta in volta può valutare direttamente i progressi degli studenti.</p>]]></description>
            <category>Tempo Libero</category>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:35:41 +0000</pubDate>
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