Dopo la manifestazione No Tav di ieri pomeriggio a Genova, che ha visto protagoniste le contestazioni nei confronti del procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, la polizia indaga. In queste ore gli agenti della Digos stanno acquisendo in queste ore i filmati e le foto realizzate dalla polizia scientifica per identificare gli autori della contestazione. I reati che potrebbero essere contestati, sono quelli di imbrattamento e lancio di oggetti pericolosi. Nel corso della manifestazione contro Caselli, accusato di voler criminalizzare il movimento No Tav con i recenti arresti per gli scontri della scorsa estate in Val di Susa, sono infatti state lanciate bombe carta e sono stati imbrattati i muri del centro storico con scritte di insulti contro il magistrato. Solidarietà nei confronti di Caselli p arrivata da molti esponenti della politica e della magistratura. "Esprimo di nuovo, e ancora una volta, la mia piena solidarietà e quella dell'IdV a Gian Carlo Caselli, vittima di pesanti minacce per gli arresti effettuati tra militanti e infiltrati No Tav". Ha affermato il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "E' un giudice che ha sempre fatto il proprio dovere senza guardare in faccia nessuno. Caselli non sta cercando di criminalizzare né di appoggiare il movimento contro la Tav, ma sta operando, anche questa volta, come ha sempre fatto quando ha combattuto terroristi e mafiosi, nel rispetto del dettato costituzionale. Il Paese deve essere orgoglioso di giudici come lui e deve essergli grato. Siamo in un momento delicato e c'é il rischio che si passi dalle minacce alla violenza. Per questo, oggi più che mai, è doveroso stare vicino ai magistrati e alle forze dell'ordine che fanno il loro dovere mettendo a repentaglio la loro vita".
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