Trattamenti estetici a base di tossina botulinica non autorizzati: è questo il nuovo fronte di accertamenti aperto dalla procura di Torino sulla scorta di un rapporto dell'Aifa, l'agenzia italiana per i farmaci. L'uso del botulino è permesso solo per la riduzione delle cosiddette rughe gladellari - quelle che si formano tra le sopracciglia - ma, come risulta all'Aifa, sono numerosi i medici che lo praticano anche per altri trattamenti: il problema è che, in questi casi, possono sorgere inconvenienti e disturbi gravi. Da Torino, il procuratore Raffaele Guariniello si è messo in contatto con l'Aifa e ha acquisito i dati alla trentina di "reazioni avverse" che si sono verificati negli ultimi tre anni.
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