Sarà firmato lunedì prossimo a Roma dal Ministro dei Trasporti della Francia e il viceministro italiano alle infrastrutture Mario Ciaccia, il nuovo trattato internazionale per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La firma segue l'accordo dello scorso 20 dicembre con il quale i due Paesi hanno deciso di dar vita a una società italo-francese per la direzione strategica e operativa della Tav e per la quale sono previsti 8,2 miliardi di euro d'investimenti. L'accordo prevede ancora che la sede legale della nuova società italo-francese sarà in Francia, a Chambery; quella operativa a Torino. Il presidente sarà francese; l'amministratore delegato e il direttore finanziario e amministrativo saranno italiani. I lavori principali partiranno nel 2013 e dureranno dieci anni, ma quelli per la galleria geognostica della Maddalena di Chiomonte, a pochi chilometri da Torino, dove nei mesi scorsi ci sono stati gli scontri fra No Tav e forze dell'ordine, che hanno portato ai 26 arresti di ieri in tutta Italia, cominceranno già nel 2012. L'accordo prevede che la Tav sia completata in due fasi: nella prima saranno realizzati il tunnel di base (lungo 57 chilometri) e due stazioni internazionali (a Susa, in Italia, e e a S.J. De Maurienne, in Francia) e già alla fine di questa fase la linea sarà operativa. Successivamente saranno realizzate le nuove parti di accesso, con modalità e tempi che saranno definiti in un ulteriore accordo. Dopo la firma di lunedì, il nuovo trattato sarà esaminato dai Parlamenti dei due Paesi per l'approvazione finale.
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