Torino (8 feb) - Le terza udienza del processo contro Eternit, la multinazionale svizzera, accusata di aver provocato centinaia di morti a causa dell'amianto, è partita questa mattina con una nuova offensiva degli avvocati difensori. Il professore Astolfo Di Amato ha sollevato una questione di legittimità costituzionale delle norme del codice che permettono la costituzione delle parti civili ma ostacolano - è la tesi - la velocità del processo. La questione, già respinta all'udienza preliminare, se venisse accolta non farebbe solo saltare la causa, ma comporterebbe una profonda modifica della procedura penale. Le parti civili nel processo Eternit sono all'incirca 6 mila. Tra queste l'Inps, di cui l'avvocato Cesare Zaccone ha chiesto l'esclusione, e l'Inail, che vuole il rimborso dei 246 milioni erogati a 1.648 persone ma che secondo le difese non può esercitare il suo "diritto di regresso" in questa sede. |