Torino (8 feb) - Radunati in piazza Cirene, e accompagnati fuori Torino con la scorta della Polizia, i partecipanti al corteo hanno poi marciato nel quartiere Vallette per la commemorazione del 10 febbraio dei martiri delle foibe. Ma la loro manifestazione è stata ostacolata da un'ottantina di antagonisti e antifascisti, organizzata in un presidio, che ha ostacolato il corteo, giungendo infine allo scontro con le forze dell'ordine. Il bilancio sembra essere di due feriti tra gli agenti e due feriti tra i manifestanti antifascisti. Juri Bossuto, consigliere regionale di Rifondazione, è intervenuto per parlare del significato della commemorazione: "La scelta squisitamente politica di ricordare le foibe il 10 febbraio, purtroppo sostenuta anche dai Ds dell'epoca, è stata un'operazione storicamente debole. Non ha approfondito cosa sono state realmente le foibe, ma ha dato l'alibi a gruppi neofascisti di avere una giornata dedicata a loro". In una successiva nota diramata da un comitato degli Antifascisti, si legge: "Anche se stavolta i fascisti sono riusciti a raggiungere il luogo della loro commemorazione, è evidente a tutti il carattere autoreferenziale di questa iniziativa e la constatazione di come Torino, città medaglia d'oro alla Resistenza, anche con un solo giorno di preavviso sia pronta a mobilitarsi per impedire questo tipo di vergognose sfilate". |